Mondocassa raccoglie. Raccoglie come l’oggetto di cui racconta. Racconta di certi usi differenziati. Parla di diffusione e di colore. Porta in se fatica e differenze. Giunge immutato dalle campagne e resta, oltre il suo impiego, nelle città. Ora seduta o portapacchi o piedistallo, od altro ancora. E poi ritorna da dove viene, sempre portando date, nomi e provenienze. Si sposta da sud a nord, da est ad ovest. Entra in casa o sta all’aperto. Accantonato o sempre in uso, ha cento storie e mille volti. Mondocassa è un mondo a parte, senza valore né possessore. Plastica formata per portare e per viaggiare e spesso utilizzata per riporre, ordinare e sopportare. Mondocassa ci circonda. Nomade dal primo istante, immobile per anni ed anni, pronto in ogni caso a sostenere.